| .:
Santa Corona |
|
|
|
|
| .:
Il Comitato |
|
|
|
|
|
|
|
|
| .:
La Festa |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| .:
Comunicare |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Home »
Canepina » Il "mitico" Picino |
|
|
|
|
…e in un sito
che parla in qualche modo di Canepina non poteva mancare un riferimento
a un canepinese "mitico": Picino.
Picino, all'anagrafe Angelo Meloni (Canepina
6 marzo 1880, Roma 24 gennaio 1945), è stato uno
dei più grandi fantini che ha corso il Palio di Siena;
appartiene a una dinastia di fantini: infatti anche il
padre Filippo e il figlio Corrado hanno partecipato al
Palio.
Ecco in sintesi i suoi numeri:
- ha corso 52 palii dal 1897 al 1933
indossando i giubbini di 15 contrade diverse (tutte ad eccezione di Pantera e Bruco);
- ne ha vinti 13 (il primo a 22 anni nel 1902 per la contrada
di Valdimontone, l'ultimo nel 1930 a 50 anni per la contrada dell'Onda)
per 7 contrade diverse (in particolare 4 per l'Oca).
|
|
|
Angelo Meloni, detto Picino, in due foto d'epoca |
|
|
|
Il Palio di Siena: è il momento della
"mossa". (Immagini di repertorio). |
|
E' stato
il detentore del record di palii vinti fino al 3 luglio 1992 quando
Andrea de Gortes (in arte Aceto) in sella a Galleggiante
per la contrada dell'Aquila riportò il 14° palio in carriera.
Picino, fantino di grande carisma, era rispettato e temuto
da tutti i colleghi, riusciva ad usare il nerbo come nessun altro
nonostante una menomazione al braccio; fu l'inventore della rincorsa:
i suoi ingressi lanciati gli procurarono prestigiosi successi, ma
anche un paio di pesanti squalifiche |
|
|
che gli impedirono di correre
con continuità negli ultimi anni della sua gloriosa carriera. Il suo strapotere in Piazza del Campo fu mitigato
dal fatto che dal 1907, per paura dei sempre adombrati "monti" (accordi)
fra i fantini, si impedì a parenti stretti di correre nello stesso
palio e così Picino fece spazio a Meloncino, suo figlio
Corrado, che avrebbe vinto due palii (entrambi nel 1934).
Spulciando fra i siti delle 17 contrade senesi abbiamo scelto due
fra i numerosi aneddoti che riguardano il "nostro" Picino.
Il primo tratto dal sito della contrada del leocorno : |
|
"....la vittoria più bella: il 17 aprile 1904 il Leocorno
vinse il primo palio di questo secolo con il fantino Angelo
Meloni detto Picino su Primetta. Questo Palio straordinario
fu organizzato per l'inaugurazione della Mostra sull'antica Arte
Senese a cui presenziò il Re d'Italia. Proprio la presenza della
Famiglia Reale influenzò in maniera clamorosa gli esiti della
carriera. L'Istrice ebbe in sorte il miglior cavallo che infatti
dominò le prove candidandosi in maniera autorevole per il successo,
tuttavia l'Oca desiderosa di vincere il Palio riuscì a corrompere
Popo il fantino dell'Istrice. Questa notizia arrivò ad un mangino
della Chiocciola che, per impedire il successo ocaiolo, si inventò
che il Re avrebbe regalato al fantino vincitore una notevole somma
di denaro. I fantini, come al solito avidi di guadagni, abboccarono
e cercarono di tirare a vincere, stravolgendo i partiti fatti
in precedenza. Picino, che si era già impegnato con l'Oca,
ignorò gli accordi precedenti ed andò a vincere precedendo l'Istrice.
Nel dopo palio il fantino dell'Istrice evitò a stento il linciaggio,
mentre Picino subito dopo aver vinto venne a sapere dell'imbroglio
e si ritrovò ad incassare dal Leocorno molto meno di quello che
l'Oca gli aveva garantito". |
|
Il secondo aneddoto è tratto dal sito della contrada
della Chiocciola:
"...il 16 agosto il fantino è il famoso
Angelo Meloni detto Picino, il cavallo La Giacca mentre
Priore è Luigi Bindocci. E' questo un Palio entrato di diritto nella
leggenda. Nelle immaginifiche cronache del tempo si racconta infatti
che il celebre fantino si sia buttato deliberatamente dalla Giacca,
dopo aver legato le briglie sul collo del barbero che, alleggerito
del peso della monta riuscì a vincere, |
|
Il
Palio di Siena: i fantini alla curva di San Martino. (Foto di repertorio).
|
|
|
tenendo testa alla Torre,
che sarebbe senz'altro passata senza lo stratagemma del Meloni.".
|
|
|
Un'altra immagine del
Palio di Siena. Immagini di repertorio.
|
|
Il 2 luglio
1933, a 53 anni, Picino corre il suo ultimo Palio;
dalle cronache dell'epoca :
"…Mossa perfetta, parte in
testa la Tartuca tallonata da Nicchio e Pantera; ben presto
si fa luce la Lupa partita di rincorsa con il vecchio
Picino, al suo ultimo Palio. La Lupa affianca la Tartuca,
Ganascia (il fantino della Tartuca) inizia a nerbare Picino;
il duello fra il vecchio campione e il giovane dura un
intero giro. Al secondo San Martino Picino
|
|
|
non regge
più le nerbate di Ganascia, La Lupa cade e per la Tartuca è fatta…"
|
|
|
|
|
|